PROGETTO ENTE PULITO

Dettagli prodotto

L’articolo 18 del Dl 91/2014 ha introdotto un incentivo fiscale per la realizzazione di investimenti in beni strumentali nuovi compresi nella divisione 28 della Tabella Ateco 2007, tranne quelli aventi valore unitario inferiore a 10mila euro. L’agevolazione spetta limitatamente agli acquisti effettuati nel periodo compreso tra il 25 giugno 2014 e il 30 giugno 2015 e si estende alle imprese che si costituiscono dopo l’entrata in vigore della norma.

Il meccanismo dell’incentivo è costituito da un credito di imposta pari al 15 per cento delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti degli ultimi cinque periodi di imposta, con facoltà di escludere dal calcolo della media il periodo in cui l’investimento è stato maggiore.

L’ IGIENE NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

La ricerca della massima sicurezza negli ambienti di lavoro impone la corretta pulizia e igienizzazione di tutti gli ambienti. Qualsiasi progetto per l’ ottenimento di un “ambiente sicuro” deve, per potersi definire completo, necessariamente mirare al conseguimento dell’ igienicità degli ambienti. I risultati di igiene conseguiti devono essere ampiamente visibili, ma soprattutto ampiamente fruibili da parte dell’ utenza, dai frequentatori e da tutti coloro che “abitano” gli ambienti di lavoro. Questi risultati costituiscono una garanzia di sicurezza di fondamentale importanza civica e sociale. L’ottenimento di ambienti puliti non può prescindere dal coinvolgimento e dall’ informazione di tutti gli operatori:

  • I dirigenti, che devono essere coadiuvati da professionisti del settore nella definizione del livello qualitativo di igiene da perseguire, nell’ organizzazione del lavoro degli operatori, nella pianificazione delle forniture e dei relativi budget di spesa, nel controllo dei risultati di igiene ottenuti.
  • Gli operatori addetti alle pulizie, che devono essere adeguatamente istruiti e motivati nel perseguimento del livello igienico definito dalla Direzione, nella corretta utilizzazione di prodotti, attrezzature, tecniche e coadiuvati nella verifica e nel costante miglioramento della qualità dei servizi.

Il progetto “Ente Pulito” nasce da un’ approfondita analisi del settore delle pulizie professionali che ha identificato nella mancanza di conoscenze specifiche la causa primaria dei problemi di qualità esistenti. La carenza di cultura specifica verso il problema dell’ igiene degli ambienti di lavoro e pubblici è un fenomeno sociale. E’ un atteggiamento che tende a non considerare l’ igiene come un bene della collettività e a non riconoscere a chi lo produce l’ importanza che gli compete. L’improvvisazione che troppo spesso domina nell’ erogazione del servizio di pulizia professionale si manifesta in una serie di disfunzioni abituali, come per esempio:

  1. Vengono usate, per la stessa operazione, attrezzature diverse tra un operatore e l’ altro perché la scelta non è tecnica ma è dettata dai gusti personali.
  2. Vengono utilizzate tecniche e modelli organizzativi di tipo “domestico” o improvvisati con conseguenti scarsi risultati igienici ed elevati costi di gestione.
  3. Manca una reale pianificazione dei consumi e delle spese, rendendo di fatto inconciliabile il rispetto del budget con il rispetto degli standard igienici attesi.
  4. Vengono usati prodotti non professionali, apparentemente per ridurre i costi, ma senza aver mai fatto valutazioni precise, senza considerare né gli aspetti tecnici né di sicurezza ad essi collegati.
  5. Vengono acquistati prodotti e attrezzature senza programmazione tecnica, economica e temporale.

Nel caso in cui i Dirigenti degli Enti non utilizzino aziende esterne per l’ erogazione dei servizi di pulizia ma utilizzino personale interno, essi si trovano di fronte ad una serie di domande a cui difficilmente sanno trovare adeguate risposte:

  1. Con quale criterio stabilire le frequenze delle operazioni di pulizia?
  2. Quali sono le superfici più a rischio? Quali pulire prioritariamente?
  3. Quanti operatori occorrono per eseguire il servizio?
  4. Ciascun operatore è adeguatamente addestrato? Conosce esattamente quali operazioni eseguire? Come e quando?
  5. Il budget destinato alle pulizie è correttamente ripartito fra le varie risorse?
  6. Con il budget attualmente disponibile è possibile migliorare il livello di igiene e pulizia ottenuto? Come?
  7. Con quale criterio decidere le quantità e i tipi di prodotti per pulire i vari ambienti e le varie superfici?
  8. Con quale criterio stabilire quale è il prodotto più conveniente? La diluizione d’ uso indicata dal produttore è un criterio adeguato per decidere l’ acquisto di un prodotto?

Il progetto “Ente Pulito” fornisce ai Dirigenti degli Enti un capitolato dei servizi di pulizia, personalizzato e specifico per ogni Ente, da utilizzare:

  1. Come strumento di valutazione e controllo nel caso in cui i servizi siano appaltati a fornitori esterni;
  2. Come strumento di pianificazione, gestione e controllo nel caso in cui l’ attività di pulizia venga effettuata con personale interno.

La finalità del Progetto “Ente Pulito”
L’ approfondita analisi delle problematiche sopra descritte e l’ obiettivo di risolverle ha portato la Divisione CHIMICA ATERNO  S.r.l. di Montesilvano (PE) a sviluppare il progetto “Ente Pulito” con le seguenti finalità:

  1. Coadiuvare dirigenti, economi ed operatori, ciascuno nell’ ambito delle proprie competenze e responsabilità, a gestire le operazioni di pulizia e sanificazione degli ambienti scolastici.
  2. Ottenere ambienti sani ed idonei dal punto di vista igienico alle specifiche destinazioni d’ uso, con riferimento a tutte le diverse tipologie presenti in un istituto scolastico: uffici,, bagni, palestre, mense, laboratori, locali di produzione e distribuzione alimenti, corridoi e luoghi comuni.
  3. Ottemperare a tutte le prescrizioni normative in materia di sicurezza (ad esempio D. L.vo 19/09/94 n° 626 e successive modifiche e integrazioni), con particolare riferimento alla sanificazione dei luoghi di lavoro e delle attrezzature e alla informazione e formazione del personale preposto.
  4. Offrire certezza ai dirigenti degli Enti riguardo a :
    • Il livello igienico ottenuto e il suo costante mantenimento e monitoraggio;
    • L’ottimizzazione delle risorse messe a disposizione (budget di spesa per materiali e personale disponibile);
    • L’adeguatezza dell’ informazione e della formazione impartita al personale preposto alle pulizie.
  5. Offrire certezza e garanzia ad alunni, studenti e loro familiari riguardo al livello igienico raggiunto negli ambienti.

L’ attuazione del Progetto “Ente Pulito”
Il progetto “Ente Pulito” si basa sull’ applicazione negli ambienti del nuovo sistema di gestione EPS: Estimate Professional Systems. Il sistema EPS è in grado di pianificare le operazioni di pulizia e sanificazione sulla base di criteri esclusivamente tecnico-professionali nel rispetto dei vincoli economici imposti dal budget disponibile.

Il sistema EPS fornisce gli strumenti adeguati per elaborare, in collaborazione con i Dirigenti degli Enti, un vero progetto tecnico ed economico che si articola nelle seguenti fasi:

  • Analisi approfondita degli ambienti e rilevamento dei dati necessari per elaborare i piani di pulizia;
  • Scelta delle metodologie operative e quantificazione dei tempi di esecuzione;
  • Elaborazione dei piani di pulizia in funzione degli aspetti peculiari degli ambienti, delle difficoltà tecniche operative, della quantità, tipologia, localizzazione e frequenza di produzione dello sporco, dei tipi di superfici, ecc.;
  • Quantificazione dei materiali necessari (prodotti, attrezzature, macchinari) e programmazione temporale delle forniture;
  • Formazione e addestramento degli operatori al fine di standardizzare modalità e tempistiche di esecuzione delle singole operazioni di pulizia;
  • Distribuzione di dettagliati fogli di lavorazione e calendari agli operatori coinvolti;
  • Fornitura dei materiali (prodotti, attrezzature, macchinari);
  • Controllo periodico dei risultati ottenuti e definizione di eventuali azioni correttive.

L’ implementazione del progetto non richiede alcun costo aggiuntivo, né grava in alcun modo sui bilanci degli Enti in quanto si basa sul budget di spesa a disposizione di ogni Ente ripartito razionalmente fra prodotti di pulizia, attrezzature, macchinari e accessori.

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